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Pressione 140/90: mi devo preoccupare?

Una pressione di 140/90 mmHg misurata in ambulatorio è esattamente il punto da cui, in Europa, si comincia a parlare di ipertensione. Non è un valore drammatico e non richiede il pronto soccorso. È il primo valore che va verificato, con altre misurazioni in giorni diversi. Se quel 140/90 lo hai letto sul misuratore di casa pesa di più, perché la soglia domiciliare è più bassa: 135/85 mmHg.

I numeri di questa pagina

140/90 mmHg
soglia di ipertensione per la misurazione fatta in ambulatorio (ESC 2024)
135/85 mmHg
soglia equivalente per la media delle misurazioni fatte a casa
7 giorni
la serie di rilevazioni che rende un valore utilizzabile dal medico
1 mese
il tempo entro cui l'ESC chiede di confermare valori fra 160-179/90-109 mmHg

Un numero di confine, non un verdetto

Preoccuparsi no, verificare sì. Una singola lettura di 140/90 mmHg non è una diagnosi e non cambia nulla nelle prossime ore. È il valore che segna il confine: sotto resta la fascia da tenere d'occhio, da lì in su comincia la fascia che il medico deve valutare. Le linee guida europee ESC 2024 fissano l'ipertensione a una sistolica pari o superiore a 140 mmHg e/o una diastolica pari o superiore a 90 mmHg.

La differenza fra il tuo 140/90 e un'ipertensione confermata è il numero di misurazioni. L'Istituto Superiore di Sanità parla di ipertensione quando rilevazioni fatte a entrambe le braccia, più volte e in giorni differenti, mostrano in modo costante valori sopra 140 mmHg di massima e/o 90 mmHg di minima. Una sera di misurazioni non è una serie.

Il problema pratico non è il numero. È che cosa ne fai nelle due settimane successive.

Che cosa significa esattamente 140/90 mmHg

Il primo numero, 140, è la pressione sistolica, la spinta del sangue sulle arterie nel momento in cui il cuore si contrae. In italiano corrente è la «massima». Il secondo numero, 90, è la pressione diastolica, cioè il valore minimo che resta fra un battito e l'altro, quando il cuore si rilassa: è la «minima». Conta la congiunzione fra i due. Nella classificazione ESC 2024 basta che uno dei due numeri raggiunga la soglia perché il valore rientri nella fascia superiore. Una lettura di 132/92 mmHg è ipertensione tanto quanto 145/85 mmHg, anche se la massima sembra tranquilla. Chi si trova sempre nella prima situazione trova il quadro completo nella pagina sulla diastolica alta.

Le stesse linee guida ESC 2024 hanno smesso di dividere l'ipertensione in gradi 1, 2 e 3. Restano tre fasce: pressione non elevata sotto 120/70 mmHg, pressione elevata fra 120-139/70-89 mmHg, ipertensione da 140/90 mmHg in su. Le soglie non cambiano con l'età, come spiegato nella pagina su perché la soglia è la stessa a 40 come a 80 anni.

140/90 dal medico e 140/90 a casa: non è lo stesso valore

La stessa coppia di numeri ha due significati diversi a seconda di dove è stata misurata, perché in ambulatorio la pressione tende a essere più alta. Per questo la soglia della misurazione domiciliare è più bassa di 5 mmHg su entrambi i valori.

Dove si misura Soglia di ipertensione
Ambulatorio, dal medico ≥ 140/90 mmHg
A casa, media di più giorni (HBPM) ≥ 135/85 mmHg
Holter delle 24 ore, periodo diurno ≥ 135/85 mmHg
Holter delle 24 ore, periodo notturno ≥ 120/70 mmHg

Sono le soglie fuori ambulatorio delle linee guida ESC 2024, riportate da Australian Prescriber (Mihailidou AS, 2026, DOI 10.18773/austprescr.2026.016) e dalla tabella comparativa delle linee guida internazionali pubblicata su Clinical Hypertension (2026, DOI 10.5646/ch.2026.32.e32).

In parole semplici, 140/90 letto a casa non è «al limite». È già cinque punti sopra la soglia domiciliare. Lo stesso 140/90 letto in ambulatorio è invece esattamente sul confine, e può contenere una quota di reazione all'ambiente medico.

La soglia domiciliare di 135/85 mmHg è però in discussione.

Uno studio su 646 persone non trattate, pubblicato nel 2026 sul Journal of Hypertension, ha confrontato sette giorni di misurazioni domiciliari con l'Holter delle 24 ore. Con la soglia 135/85 mmHg il 63,2% delle ipertensioni mascherate veniva classificato come normale; abbassandola a 130/80 mmHg l'accuratezza saliva dal 73,1% all'87,8%. Nessuna linea guida europea ha recepito il cambio. La soglia in uso resta 135/85 mmHg.

Un valore di 140/90 basta per fare la diagnosi?

No, e nessun documento clinico lo permette. Il Manuale MSD indica come base della diagnosi formale la media di due o tre rilevazioni prese in ambulatorio in momenti diversi. Le linee guida ESC 2024 aggiungono un passaggio. Quando lo screening in ambulatorio trova valori alti, la conferma va cercata preferibilmente con la misurazione a casa o con l'Holter delle 24 ore.

C'è anche un calendario. Per valori fra 160-179/90-109 mmHg l'ESC 2024 chiede una conferma «rapida» della diagnosi, e per rapida intende entro il mese successivo. Per valori pari o superiori a 180/110 mmHg il primo passo indicato è diverso — escludere un'emergenza ipertensiva.

Il protocollo domiciliare più usato porta il nome dei suoi tre numeri, 722, ed è descritto sul Journal of Clinical Hypertension (DOI 10.1111/jch.14549): sette giorni consecutivi, due rilevazioni per volta, due momenti al giorno — mattino e sera. Il primo giorno si scarta. Quello che il medico guarda è la media.

Perché il valore cambia da una misurazione all'altra

Perché la pressione non è un numero fisso. Oscilla durante la giornata. Il Manuale MSD descrive la variazione tipica — più alta di giorno, soprattutto al mattino, più bassa di notte. Su questa oscillazione si sommano posizione del corpo, bracciale e ultima mezz'ora.

Le regole per una misurazione che vale qualcosa sono poche:

  • seduti da almeno cinque minuti, schiena appoggiata, piedi a terra, in silenzio durante la rilevazione;
  • niente caffè, sigarette o attività fisica nei 30 minuti precedenti;
  • bracciale all'altezza del cuore, bordo inferiore due dita sopra il gomito;
  • la prima volta si misura a entrambe le braccia, poi si usa quello con il valore più alto;
  • gli apparecchi senza bracciale, smartwatch compresi, non sono abbastanza precisi secondo il Manuale MSD: serve un misuratore da braccio validato.

Poi ci sono due fenomeni con un nome preciso. L'ipertensione da camice bianco è la pressione alta in ambulatorio che fuori non raggiunge i criteri di ipertensione. Riguarda il 10-20% della popolazione, soprattutto chi ha valori vicini alla soglia. L'ipertensione mascherata è il contrario — normale dal medico, alta fuori — e può riguardare il 10-30% degli adulti.

Nei forum italiani di consulti medici la scena si ripete. Un valore spaventa e la persona rimisura subito, una volta dietro l'altra, spesso trovando numeri più bassi cinque minuti dopo. Con il riposo la pressione scende da sola. Quello che serve è la serie di giorni, non quella di minuti.

130/85, 135/90, 150/90: che cosa dicono le coppie vicine

Le coppie che si cercano più spesso stanno quasi tutte nella stessa zona di confine, e cambiano di significato per pochi millimetri di mercurio. La tabella si riferisce a valori misurati in ambulatorio e alla classificazione ESC 2024.

Coppia (in ambulatorio) Come si classifica Che cosa farne
120/80 mmHg Pressione elevata: non è la fascia più bassa, che si ferma sotto 120/70 Controlli periodici, nessun allarme
130/80 mmHg Pressione elevata Serie di misurazioni a casa, stile di vita
130/85 mmHg Pressione elevata Come sopra: siamo ancora sotto entrambe le soglie
135/85 mmHg Pressione elevata in ambulatorio, ma già soglia se il valore viene da casa Vale la pena capire dove è stato misurato
135/90 mmHg Ipertensione: la minima ha raggiunto 90 mmHg Conferma con misurazioni ripetute, poi medico
140/70 mmHg Ipertensione, per la sola massima Conferma; è il quadro più comune dopo i 60 anni
140/80 mmHg Ipertensione, per la sola massima Conferma con la serie dei sette giorni
140/90 mmHg Ipertensione, esattamente sulla soglia Serie di sette giorni, poi medico di famiglia
145/90 mmHg Ipertensione Come sopra, con meno margine di dubbio
150/90 mmHg Ipertensione Conferma e visita: qui il margine di errore non spiega il valore
160/90 mmHg Ipertensione Conferma «rapida» richiesta dall'ESC: entro il mese
180/110 mmHg e oltre Valori molto alti Prima si escludono i segni di emergenza ipertensiva, poi si ragiona sul numero

Due coppie meritano una riga in più. 140/80 mmHg è ipertensione a tutti gli effetti, anche se la minima è perfetta — è la forma sistolica isolata, la più frequente con l'avanzare dell'età. E 130/90 mmHg, molto cercata, è il caso opposto, con la massima nella fascia elevata e la minima già a soglia.

Quando il numero non è più la domanda giusta

Alcuni segnali richiedono il 112 subito, qualunque sia il valore sul display. Non è il numero a decidere, è il sintomo:

  • dolore o oppressione al petto, o dolore improvviso alla schiena fra le scapole;
  • difficoltà a respirare comparsa all'improvviso;
  • debolezza o formicolio su un lato del corpo, difficoltà a parlare, confusione, convulsioni;
  • disturbi improvvisi della vista;
  • mal di testa violentissimo e diverso dal solito, o svenimento;
  • in gravidanza o dopo il parto: mal di testa con disturbi visivi, dolore alla bocca dello stomaco, convulsioni.

Il nome clinico è preciso.

L'emergenza ipertensiva, secondo StatPearls (NIH), è una pressione tipicamente oltre 180/120 mmHg accompagnata da un danno acuto d'organo.

Valori altrettanto alti senza sintomi e senza danno d'organo sono un'altra cosa. Le linee guida ESC 2024 hanno eliminato la vecchia categoria dell'«urgenza ipertensiva» e li trattano come ipertensione non controllata, da rivalutare con il medico a breve, non in pronto soccorso. Che cosa succede in quello scenario, passo per passo, sta in pressione alta: cosa fare.

Con 140/90 mmHg e nessun sintomo non sei in nessuno di questi due scenari. E il contrario vale altrettanto. L'assenza di disturbi non dice nulla sui valori, come spiegato nella pagina sui disturbi che la pressione alta può dare.

Ho 140/90: che cosa fare nei prossimi sette giorni

  1. Rimisura in condizioni corrette, dopo cinque minuti di riposo. Se il valore scende parecchio, non era il tuo valore: era la situazione.
  2. Comincia una serie di sette giorni con il protocollo 722 e annota tutto, compreso il polso. La media conta, i singoli picchi no.
  3. Non aggiungere né togliere farmaci di tua iniziativa, e non prendere dosi extra «al bisogno» senza indicazione medica.
  4. Porta la serie al medico di famiglia: in Italia la diagnosi e l'avvio della terapia sono di sua competenza, la visita cardiologica viene dopo.
  5. Nel frattempo comincia la parte che non costa nulla.

Sullo stile di vita l'ISS è esplicita. La prima azione è cambiare le abitudini scorrette e mantenerle per almeno sei mesi; solo dopo si valuta il farmaco. La stessa fonte aggiunge un criterio poco noto. Con pressione sopra 140/90 mmHg ma rischio cardiovascolare basso — sotto il 5% al punteggio del Progetto CUORE — e senza altri fattori di rischio, il cambiamento di stile di vita può bastare.

Gli ordini di grandezza:

  • Dieta DASH. Una meta-analisi di 30 studi randomizzati su 5.545 partecipanti (Advances in Nutrition, 2020) riporta -3,2 mmHg di massima e -2,5 mmHg di minima.
  • Sale. Gli uomini italiani ne consumano in media 9,5 g al giorno e le donne 7,2 g, contro i 5 g raccomandati dall'OMS: qui il margine è largo.
  • Peso. L'ISS quantifica: dieci chili in meno valgono 5-10 mmHg di pressione.
  • Movimento. L'ISS raccomanda 150 minuti a settimana di cammino a passo sostenuto, su cinque giorni.
  • Alcol e sonno. Massimo due unità al giorno per gli uomini e una per le donne, almeno sei ore di sonno.

140/90 in gravidanza, dopo un caffè o in un momento di agitazione

In gravidanza un valore di 140/90 mmHg si porta sempre al medico, senza aspettare la serie dei sette giorni. L'ISS ricorda che il controllo regolare della pressione in gestazione serve a ridurre il rischio di pre-eclampsia, una condizione che unisce ipertensione, edemi e proteine nelle urine.

Dopo un caffè, una sigaretta o una rampa di scale il valore non è utilizzabile. Sono le tre cose che il protocollo chiede di evitare nella mezz'ora precedente. Non è «falso», è misurato nel momento sbagliato.

Sull'agitazione la risposta è più sfumata. Un 140/90 rilevato in un momento di ansia resta un numero reale. Dice solo che non rappresenta la tua giornata media. Se l'agitazione torna ogni volta che ti misuri, dirlo al medico è utile quanto portargli i numeri.

Che cosa risponde questa pagina, e perché senza semaforo

Qui trovi la classificazione europea aggiornata, la differenza fra soglia in ambulatorio e soglia domiciliare, il significato delle coppie di numeri vicine a 140/90 e il protocollo per arrivare dal medico con dati utilizzabili.

Qui non trovi una valutazione del tuo caso. La decisione se 140/90 mmHg richieda un farmaco dipende dal rischio cardiovascolare complessivo, dalla familiarità, dal colesterolo, dal diabete e da altre condizioni che nessuna pagina web può conoscere. Quella valutazione la fa il medico, e in Italia parte dal medico di famiglia.

Per lo stesso motivo non pubblichiamo un semaforo verde-giallo-rosso per ogni coppia di numeri.

Lo stesso 140/90 mmHg in un quarantenne senza altri fattori di rischio e in un diabetico di 68 anni con un genitore infartuato a 50 porta a due decisioni diverse, e il criterio usato in Italia — il punteggio del Progetto CUORE — richiede esami del sangue e anamnesi che una pagina non ha.

Sarebbe la risposta più comoda da leggere e la più facile da sbagliare — un colore rassicurante su un valore che andava controllato è un danno, non un aiuto.

Ignorare la domanda per anni, non per settimane, ha un costo che questa pagina non mostra. È raccontato per intero nella pagina generale sulla pressione alta cronica: ictus, infarto, danno ai reni.

Fonti 12

  1. McEvoy JW, McCarthy CP, Bruno RM, et al. — «2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension», European Heart Journal 2024;45(38):3912-4018, DOI 10.1093/eurheartj/ehae178: tre fasce di classificazione, soglia 140/90 mmHg, superamento dei gradi 1-2-3 — https://academic.oup.com/eurheartj/article/45/38/3912/7741010
  2. Badila E. — «2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension – How practical is it for clinical practice?», International Journal of Cardiology Cardiovascular Risk and Prevention 2024;23:200341, DOI 10.1016/j.ijcrp.2024.200341, commento ad accesso aperto alle linee guida (non il testo delle linee guida stesse): conferma della diagnosi preferibilmente con misurazione domiciliare o Holter; conferma «rapida», entro il mese, per valori 160-179/90-109 mmHg; per valori ≥180/110 mmHg primo passo escludere l'emergenza; scomparsa dell'urgenza ipertensiva — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11993831/
  3. Mihailidou AS — «Measuring blood pressure accurately», Australian Prescriber 2026;49, DOI 10.18773/austprescr.2026.016: soglia domiciliare ≥135/85 mmHg, Holter diurno ≥135/85 mmHg, notturno ≥120/70 mmHg, dispositivi validati — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13107338/
  4. Chung J, Rhee MY, Kim KH, et al. — «Reassessing home blood pressure thresholds: clinical implications of lowering the diagnostic criteria to 130/80 mmHg», Journal of Hypertension 2026;44, DOI 10.1097/HJH.0000000000004259: 646 partecipanti non trattati, 63,2% delle ipertensioni mascherate non riconosciute con la soglia 135/85 mmHg, accuratezza dal 73,1% all'87,8% abbassando la soglia — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13034742/
  5. Manuale MSD, versione professionale — «Ipertensione»: media di 2-3 misurazioni per la diagnosi formale, condizioni della misurazione, variazione diurna, ipertensione da camice bianco 10-20%, ipertensione mascherata 10-30%, inaffidabilità dei dispositivi senza bracciale, sonno minimo di 6 ore — https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-dell-apparato-cardiovascolare/ipertensione/ipertensione
  6. Istituto Superiore di Sanità, issalute.it — «Ipertensione arteriosa o pressione alta» (aggiornamento 18 settembre 2025): soglia 140/90 mmHg su misurazioni ripetute a entrambe le braccia e in giorni differenti, tecnica del bracciale, sei mesi di stile di vita prima del farmaco, criterio del punteggio Progetto CUORE sotto il 5%, terapia immediata da 180/110 mmHg, pre-eclampsia in gravidanza, 150 minuti di attività a settimana su almeno 5 giorni, 10 kg di peso in meno pari a 5-10 mmHg, un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini — https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipertensione-arteriosa-o-pressione-alta
  7. Lin HJ, Pan HY, Chen CH, Cheng HM, et al. — «Standardized home blood pressure monitoring: rationale behind the 722 protocol», Journal of Clinical Hypertension 2022, DOI 10.1111/jch.14549: sette giorni, due misurazioni per occasione, due occasioni al giorno, primo giorno scartato — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9532917/
  8. StatPearls, NCBI Bookshelf (NIH) — «Hypertensive Crisis»: emergenza ipertensiva oltre 180/120 mmHg con danno acuto d'organo; valori alti senza danno d'organo come ipertensione non controllata, con follow-up ambulatoriale e non in pronto soccorso — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507701/
  9. Filippou CD, Tsioufis CP, Thomopoulos CG, et al. — «Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) Diet and Blood Pressure Reduction in Adults with and without Hypertension», Advances in Nutrition 2020, DOI 10.1093/advances/nmaa041: 30 studi randomizzati, 5.545 partecipanti, -3,2 mmHg di sistolica e -2,5 mmHg di diastolica — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7490167/
  10. ISS, Progetto Cuore — programma Minisal-GIRCSI: consumo medio di sale in Italia 9,5 g al giorno negli uomini e 7,2 g nelle donne (2018-2019), contro i 5 g raccomandati dall'OMS — https://www.cuore.iss.it/prevenzione/progettominisal
  11. Stambolliu E, Stathopoulou E, Bora M, Damianaki A — «Hypertension in chronic kidney disease: where do international guidelines converge and diverge?», Clinical Hypertension 2026;32:e32, DOI 10.5646/ch.2026.32.e32: tabella comparativa delle soglie, ESC 2024 in ambulatorio 140/90, domiciliare 135/85, Holter diurno 135/85, notturno 120/70, media 24 ore 130/80 mmHg — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13341566/
  12. «Diagnostic and Therapeutic Approach to Different Hypertensive Phenotypes According to the 2023 ESH Guidelines», High Blood Pressure & Cardiovascular Prevention 2025;32:275, DOI 10.1007/s40292-025-00716-x: sopra i 60 anni l'ipertensione sistolica isolata è di gran lunga il fenotipo più frequente (circa il 70% dei pazienti oltre i 70 anni) — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12098205/

Domande frequenti

Ho appena misurato 140/90: è il caso di preoccuparsi?

Non nell'immediato, se non hai sintomi. 140/90 mmHg in ambulatorio sono la soglia da cui l'ESC 2024 parla di ipertensione, ma una lettura singola non è una diagnosi. Servono sette giorni di misurazioni e poi il medico di famiglia, con la media in mano.

140/90 è già ipertensione?

È il valore esatto da cui comincia l'ipertensione secondo le linee guida europee ESC 2024, se la misurazione è fatta in ambulatorio e confermata in giorni diversi. Se il valore viene dal misuratore di casa la soglia di riferimento è più bassa, 135/85 mmHg, quindi 140/90 a domicilio è sopra soglia.

Ho 140/90 solo quando sono agitato: conta lo stesso?

Il numero è reale, ma non rappresenta la tua media. Va annotato e ripetuto in condizioni tranquille, dopo cinque minuti di riposo. Se la pressione risulta alta soltanto in ambulatorio si parla di ipertensione da camice bianco, che riguarda il 10-20% della popolazione e si chiarisce misurando a casa.

La pressione 140/80 è normale?

No. Con 140 mmHg di massima si è già sopra la soglia europea, anche con una minima perfetta — è la forma sistolica isolata, la più comune con l'età. Il percorso resta quello di 140/90 — misurazioni ripetute e valutazione medica.

Pressione 150/90: che cosa devo fare?

Confermare e farsi vedere, senza correre in pronto soccorso se non ci sono sintomi. A 150/90 mmHg l'errore della singola misurazione non basta più a spiegare il valore. Per la fascia 160-179/90-109 mmHg l'ESC 2024 chiede la conferma della diagnosi entro il mese successivo.

Con 140/90 mi daranno subito le pastiglie?

Non necessariamente. L'ISS indica come primo passo lo stile di vita per almeno sei mesi e precisa che con pressione sopra 140/90 mmHg, rischio cardiovascolare sotto il 5% al punteggio del Progetto CUORE e nessun altro fattore di rischio quel cambiamento può bastare. La terapia immediata riguarda soprattutto valori pari o superiori a 180/110 mmHg, e la decisione resta del medico.

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